Tag Archives: Peroni

ESTATE 2014 – Consigli per l’avellinese in viaggio verso Est

Dopo il post riguardo alle 10 cose da fare in Irpinia, pubblichiamo dei validi consigli per un buon viaggio ad est del capoluogo.
Come ogni anno alcuni paesini saranno invasi da voi, abitanti del paesone capoluogo. Pertanto la Farnesina vi invita a seguire le seguenti istruzioni:

1)      Sappiamo che non potete fare a meno della vostra bevanda preferita, ma non chiedete birra Ceres. Potrebbero rifilarvi qualche avanzo dei primi anni 90. In paesi come Sant’Andrea di Conza, Calitri, Cairano, si beve solo Peroni da 180 anni.

01

2)      Il “vino del contadino” è una vostra invenzione. Ogni vino è del contadino. Per cui evitate di dire stupidaggini nei ristoranti.

02

3)      Gli altirpini non hanno gli anelli al naso. Sono stati costretti a uscire dal loro paese, voi al massimo siete arrivati a Fisciano. Per cui evitate di mettervi a filosofeggiare con gli autoctoni pensando di avere a che fare con bifolchi ignoranti. Potreste rimediare pessime figure.

03

4)      Per le ragazze. Non ci sono particolari consigli. Il tipo rude che vi insegnerà a ballare la tarantella potrebbe però facilmente “ngostarvi” vicino al muro. Nel caso in cui il tipo sia di vostro gradimento, nulla quaestio (non ci sono problemi). In caso contrario ribellatevi, ma non chiamate a raccolta i vostri amici di città. Se loro hanno i coltelli, sui monti d’Irpinia potrebbero facilmente aggredire gli amici con l’accetta.

04

5)      Non si segnalano criticità dovute a conflitti nelle zone di confine.

05

6)      La distribuzione idrica è stata ripristinata ma l’acqua risulta non potabile in alcune zone grazie ai vostri solerti funzionari.

06

7)      Non si raccomanda di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti durante il soggiorno nel Paese. Gli assembramenti sono un miraggio. Ma forse c’è Capossela.

07

8)      “Uaaaa ma qua è proprio bello, quasi quasi mi trasferishhhhsco”. Generalmente questa frase ricorrente viene ascoltata con fastidio. La risposta che qualcuno potrebbe darvi è: “Statti addu te truovi, chi cazzo te ‘ole?”.

08a

9)      Si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoinIrpinia. Si raccomanda altresì – una volta in loco – di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi.

09

10)   Strutture sanitarie: le strutture ospedaliere locali semplicemente non esistono. Ma a questo punto il faidaté è consigliabile. Sempre meglio che recarsi al Moscati passando per la Bonatti.

10

11)   Evitate di riprendere i volti degli autocnoni con le vostre reflex d’artista. Gli autoctoni potrebbero ribellarsi con bestemmie e minacce. Loro sanno che potrebbero finire sugli schermi del festival di rione Mazzini, al massimo.

11

12)   Trasporti: inesistenti, come gli ospedali. Ma se tirate in ballo la storia della Rocchetta Sant’Antonio-Avellino potreste non ricevere risposta. In Alta Irpinia nessuno ha mai preso quel treno. Molti continuano a ignorarne l’esistenza.

12

13)   A domande come “ma qua d’inverno fa freddo?” la gente potrebbe rispondere prendendovi a calci.

13

14)   Il provolone impiccato è semplicemente un provolone riscaldato dal basso verso l’alto. Con un po’ di impegno e un buon prodotto potreste addirittura mangiarlo sul vostro balcone di Avellino.

14

15)   Le castagne, se cadono, cadono d’autunno. Ricordatevelo.

15

16)   Durante le sagre, soprattutto del vino, non rendetevi protagonisti. Il protagonismo qui non è visto di buon occhio.

16

17)    Questo non è il Magic Bus di Into the Wild. Siamo in un bosco di Nusco, mica in Alaska!

17

18)   Fotografare le pale eoliche è reato punibile con la pubblicazione sul National Geographic delle foto del corso di Avellino.

18

19)   I parcheggi “a zoccolo di gnu” qui non sono previsti. Multe a raffica ma anche danneggiamenti materiali all’auto.

19

20)   Nei mesi caldi e affollati è buona maniera al bar lasciare libero il bancone e liberare la fila all’autoctono di turno, pena la rissa.

20

21)   Gettare mozziconi accesi dal finestrino, soprattutto circumnavigando il Formicoso, nei mesi più caldi è assai pericoloso. Spegneteveli in bocca, prima di buttarli (anche se non si fa).

21

22)   Se vi ritrovate in un corteo in mezzo a gente con giacca verde, non state andando al Partenio. E’ lo sciopero dei lavoratori delle comunità montane.

22

23)   Quando vi recate in una azienda agricola a comprare agnelli e caciocavalli, non chiedete il ribasso del prezzo. Verrete messi alla porta in automatico.

23

24)   Non decantate con gli amici al ritorno ad Avellino di aver mangiato il Carmasciano. Questo formaggio di fatto non esiste (è prodotto da solo 4-5 micro-aziende, non sempre disponibile e costa 50 euro il chilo). Avrete mangiato al massimo ricotta di qualche caseificio industriale.

24

25)   Se scoprite per puro caso Luogosano, dateci notizia.

25

26)   Se la spia del vostro serbatoio è in riserva, siete automaticamente morti sul Formicoso. La distanza tra paesi è abissale, le strade sono pessime e le stazioni del carburante sono lontane anni miglia l’una dalle altre.  Di inverno, ricordatevi di portarvi una tanica piena di benzina. Ma consigliamo vivamente di non avventurarvi. Oltre a non saper guidare sulla neve (cazzi vostri), potreste causare disagi alla circolazione (in tale caso sono sempre cazzi vostri).

26

27)   I corsi dei nostri paesi sono lunghi 50 metri, non di più . Evitate di percorrerli 60 volte per non creare l’effetto noia.

27

28)   Le mefite non sono come le solfatare. Si muore avvicinandosi troppo. Ottimo posto per i suicidi, comunque.

28a

29)   Se il Parco archeologico di Conza è chiuso, non si deve necessariamente scavalcare. Basta telefonare alla pro loco, un gesto molto civile.

30)   Non provateci con le donne del posto, soprattutto improvvisando caffè filosofici. Le donne qui sono cosa rara: o sono fidanzate oppure sono già oggetto del desiderio di altri maschi (rapporto di 1 a 7). Il paliatone vi attende.

31)   Se andate in Irpinia d’oriente, non dovete indossare kefiah o burqa, ma potreste imbattervi in milizie talebane.

32)   Ti ubriachi e sei felice?!? Ecco, non rompere i coglioni cantando questa canzonetta alla Fiera Enologica.

33)   Lasciate stare zi carminuccio a Cairano. Non tartassatelo con foto e video altrimenti suonerà una quadriglia al vostro funerale.

34)   A furia di vedere gente di Avellino che si strafoga di cannazze, le istanze separatiste dei calitrani si fanno sempre più forti al grido di “Calitri Lucana”. Evitate discussioni politiche a Calitri.

34

35)   Se cercate la villa del grande G. sappiate che non ha una base d’atterraggio spaziale e un diametro di 6,5 km ma non è manco come casa vostra.

35

36)   Tornando da Materdomini non ostinatevi a raccontare ai vostri amici che siete stati in un bel posto e avete mangiato bene con quattro soldi.

37)   Quando tornate non raccontate ai vostri amici che siete stati in Puglia solo perchè avete visto un campo di grano.

38)   Se siete arrivati a Bisaccia e state iniziando a fotografare anche le maniglie delle porte, iniziate a preoccuparvi.

39)   Buttare la carta fuori dal finestrino o, peggio ancora, le bottiglie vuote di ceres, portate con voi da Avellino, può essere una buona idea per farvi bestemmiare “morti e chivammuort”! I nostri paesi sono comuni ricicloni che nulla hanno a che fare con le vostre strade sporche.

40)   Prima di arrivare avvisate che stacchiamo internet, ci mettiamo le vesti tipiche e balliamo la tarantella.

41)   Se venite da Avellino e chiedete “ma come fate a vivere qui”, tenete presente che ce lo chiediamo pure noi di voi quando veniamo al paesone.

42)   Se vedete un Cristo con le braccia aperte, non siete a Rio e nemmeno a Maratea. Siete solo arrivati a Montella.

4143) Se non conoscete le strade, si consiglia di non avventurarsi nemmeno muniti di navigatore.

42

Advertisements

LISTA DEI BAR CONVENZIONATI (Guida del Gambero Sbronzo o Stronzo)

La lista è stata stilata tenendo conto di dove ci si può ubriacare meglio e più comodamente consumando birra economica e campari, e tenendo conto che l’arredamento non serve.

(la lista è in ordine sparso)

  • Bar Alimentari e Diversi, Tabacchi “La Pergola” – Nusco, c.da Ofanto
  • Bar Bolivar – Montemarano, ss Ofantina
  • Bar La Controra – Montella
  • Bar Zarrillo – Senerchia
  • Bar Diga – Conza della Campania
  • Bar Caputo – Conza della Campania (ofantina bis)
  • Bar Anonimo – Contrada Vallicelli, Castelfranci
  • Bar Capsula – Sant’Andrea di Conza
  • Bar Messico – Frigento, fraz. Pagliara
  • Bar “Metro Cubo” – Ponteromito, stazione dei pullman
  • Bar Lucci – Montella
  • Bar Ristorante Il Cacciatore – Guardia dei Lombardi
  • Bar anonimo – Castel Baronia
  • Bar David One – San Nicola Baronia
  • Bar Fantasia – Bagnoli Irpino
  • Bar mini market Arace (‘Ngiulino) – Cairano
  • Bar Gerry – fraz. Materdomini, Caposele
  • Bar Anonimo – Castelvetere sul Calore (mmiezz’a la chiazza)
  • Bar Terminio – Volturara Irpina
  • Bar Chalet – Trevico
  • Bar Canali – Montemarano
  • Bar Vitale – Nusco
  • Bar Circoletto Club Cafè – Lancusi
  • Bar Night & Day – Mercato San Severino
  • Bar Play Room – Bolano
  • Bar Pop Corn – Salerno
  • Bar Hotel Ancora – Pontecagnano Faiano
Contrada Ofanto, Nusco

Bar Alimentari “La preula”, contrada Ofanto, Nusco

(da Ngiulino) Cairano

Bar Market Arace (da Ngiulino) – Cairano

Bar La Controra, Montella

Bar La Controra, Montella

Bar circoletto Play Room - Bolano

Bar circoletto Play Room – Bolano

Bar circoletto Club Caffè -Lancusi

Bar circoletto Club Caffè -Lancusi

Bar Pop Corn, Salerno

Bar Pop Corn, Salerno

Bar Salerno .- Torella dei Lombardi

Bar Salerno .- Torella dei Lombardi

Bar Bolivar, Montemarano

Bar Bolivar, Montemarano

Bar anonimo - Castel Baronia

Bar anonimo – Castel Baronia

Bar ristorante Il Cacciatore - Guardia dei Lombardi

Bar ristorante Il Cacciatore – Guardia dei Lombardi

Bar Lucci, Montella

Bar Lucci, Montella

Conza della Campania, Italia.

Bar Fantasma (o bar Caputo), Conza della Campania, Italia.

Il Muro di Peroni di Chiusano San Domenico

Il Muro di Peroni di Chiusano San Domenico

 

Bar David One, San Nicola Baronia

Bar David One, San Nicola Baronia

Bar Diga, Conza Della Campania

Bar Diga, Conza Della Campania

 

 

Bravi!

 

L’inferno sono gli altri – Jean Paul Sartre

Quanti fenomeni in giro che si dicono “bravi” da soli. Quanti.

Ora che è la stagione degli insetti, l’estate, siete tutti abbronzati come degli stronzi. Bravi. Mentre la gente si ammazza buttandosi dai balconi. Non sapete che tra poco sarà un’ecatombe. Dovrete schivare la gente che precipita dal terzo e quarto piano per strada per evitare di finire ammazzate pure voi, sarà uno slalom in mezzo ai cadaveri che piovono dal cielo. Vi stancherete anche di chiedere perdono a Gesù Cristo perché a malapena sopporterete la vostra vita e non avrete più spazio per sacrificarvi per nessuno.

“Vaffanculo” è quello che mi scrive la mia ragazza ogni giorno. L’unica parola che mi viene rivolta spontaneamente.

Bravi. Ora che siete tutti laureati potrete andare a chiedere se vi prendono nella raccolta dei pomodori a Battipaglia, 80 centesimi all’ora. Bravissimi.

Sono annullate ormai le differenze tra chi nella vita vuol combinare qualcosa e chi non ha voglia di fare proprio un cazzo perché viaggiano assieme sulla stessa barca, la stessa bagnarola, e inconsapevoli, si scannano, facendo inconsapevolmente affondare l’imbarcazione.

In mezzo a questa confusione, helter skelter, non sapete più nemmeno chi siete. L’unica cosa che sapete è che non arriverete mai a prendere la pensione perché avete lavorato tutta la vita per un bastardo in nero senza mettervi soldi da parte.

Intanto la confusione aumenta perché continuate ad andare sulle spiagge, continuate a comprare macchine fotografiche costose per fare foto stupide spesso con autoscatto. Bravi. Bravissimi. Che artisti.

I nostri padri hanno la loro falsa morale. Sono cresciuti in un ambiente squallido e ripugnante che però gli dava il posto di lavoro, la casa, l’auto e la vacanza in Calabria, e questo gli dà tuttora il diritto di dire che non sei buono a niente, che sei un fannullone, una testa di minchia. Gli hanno e ci hanno insegnato che se sei raccomandato sei un business man, un uomo d’affari (e se ne vantano pavoneggiando detestabili prestiti inglesi), se invece sei onesto sei un fallito. Cornuto due volte.

In questo delirio totale la società cosiddetta civile (doppia cazzata!), cerca di organizzarsi. Cercano di organizzarsi come tanti ciechi che si litigano un po’ di cibo. Una fetta di torta. E a questi che cercano di organizzarsi dò appunto il nome di ciechi.

Tra di loro ci sono diverse fazioni. La prima e la più arcaica organizzazione è quella della Sinistra Aristocratica. Quella che vi chiama piccolo borghesi ignoranti e che si dice detentrice della cultura planetaria da 12mila anni. Poi ci sono i Falsi Libertari, che proclamano la libertà per commettere ogni tipo di scelleratezza e crimine nei confronti del più debole. Al centro si collocano i Cattolici del Nuovo Avvenire, che si proclamano sottomessi al Papa e alla chiesa e sono i più felici, perché non hanno bisogno di pensare. Infine ci sono anche i Movimenti di Nerd, e sono quelli meno disprezzabili, che sperano di organizzarsi facendo a meno delle relazioni sociali dal vivo. La parte restante vi si oppone con forza ma cela il fatto che in realtà non ha nessuna voglia né tantomeno capacità di organizzarsi.

Tutti bravi.

Il Comune ormai, sotto l’amministrazione dei ciechi Cattolici del Nuovo Avvenire alleati con la Sinistra Aristocratica e con i Falsi Libertari, si è diviso in due parti: la zona dei bar del centro, dove si consuma cocaina purissima e sono tutti puliti e la zona dei bar di periferia dove sono tutti più tristi e senza lavoro e aspirano dosi massicce di cobret. Lo scarto.

Io invece sono un ignorante. Me ne sto in un bar dove la cameriera mi odia e io odio lei. Non sa nemmeno spiaccicare quattro parole in italiano. Di solito mi caccia fuori verso le due di notte servendomi in un bicchiere di plastica l’ultima Peroni e pregandomi gentilmente di andarmene fuori dalle palle.

Il mio compagno di sbronze beve Peroni con gin e arriva a scolarsi una bottiglia di Bosford. Si cimenta nell’imitazione di Marlon Brando. Almeno resto fuori dall’incubo, dalle manie e dai tic di una insopportabile generazione di appariscenti. Le mie conclusioni sono sempre le stesse. L’unica cosa che si salva è la birra.

Il buon vecchio Sartre aveva ragione: “l’inferno sono gli altri”.

Capone