Tag Archives: Alcool

LISTA DEI BAR CONVENZIONATI (Guida del Gambero Sbronzo o Stronzo)

La lista è stata stilata tenendo conto di dove ci si può ubriacare meglio e più comodamente consumando birra economica e campari, e tenendo conto che l’arredamento non serve.

(la lista è in ordine sparso)

  • Bar Alimentari e Diversi, Tabacchi “La Pergola” – Nusco, c.da Ofanto
  • Bar Bolivar – Montemarano, ss Ofantina
  • Bar La Controra – Montella
  • Bar Zarrillo – Senerchia
  • Bar Diga – Conza della Campania
  • Bar Caputo – Conza della Campania (ofantina bis)
  • Bar Anonimo – Contrada Vallicelli, Castelfranci
  • Bar Capsula – Sant’Andrea di Conza
  • Bar Messico – Frigento, fraz. Pagliara
  • Bar “Metro Cubo” – Ponteromito, stazione dei pullman
  • Bar Lucci – Montella
  • Bar Ristorante Il Cacciatore – Guardia dei Lombardi
  • Bar anonimo – Castel Baronia
  • Bar David One – San Nicola Baronia
  • Bar Fantasia – Bagnoli Irpino
  • Bar mini market Arace (‘Ngiulino) – Cairano
  • Bar Gerry – fraz. Materdomini, Caposele
  • Bar Anonimo – Castelvetere sul Calore (mmiezz’a la chiazza)
  • Bar Terminio – Volturara Irpina
  • Bar Chalet – Trevico
  • Bar Canali – Montemarano
  • Bar Vitale – Nusco
  • Bar Circoletto Club Cafè – Lancusi
  • Bar Night & Day – Mercato San Severino
  • Bar Play Room – Bolano
  • Bar Pop Corn – Salerno
  • Bar Hotel Ancora – Pontecagnano Faiano
Contrada Ofanto, Nusco

Bar Alimentari “La preula”, contrada Ofanto, Nusco

(da Ngiulino) Cairano

Bar Market Arace (da Ngiulino) – Cairano

Bar La Controra, Montella

Bar La Controra, Montella

Bar circoletto Play Room - Bolano

Bar circoletto Play Room – Bolano

Bar circoletto Club Caffè -Lancusi

Bar circoletto Club Caffè -Lancusi

Bar Pop Corn, Salerno

Bar Pop Corn, Salerno

Bar Salerno .- Torella dei Lombardi

Bar Salerno .- Torella dei Lombardi

Bar Bolivar, Montemarano

Bar Bolivar, Montemarano

Bar anonimo - Castel Baronia

Bar anonimo – Castel Baronia

Bar ristorante Il Cacciatore - Guardia dei Lombardi

Bar ristorante Il Cacciatore – Guardia dei Lombardi

Bar Lucci, Montella

Bar Lucci, Montella

Conza della Campania, Italia.

Bar Fantasma (o bar Caputo), Conza della Campania, Italia.

Il Muro di Peroni di Chiusano San Domenico

Il Muro di Peroni di Chiusano San Domenico

 

Bar David One, San Nicola Baronia

Bar David One, San Nicola Baronia

Bar Diga, Conza Della Campania

Bar Diga, Conza Della Campania

 

 

Advertisements

STORIELLE DI FINE NOTTE (in questo posto dimmerda)

Image

C’erano un branco di ragazzini che bussavano alla porta del bar con prepotenza, stavano quasi sfondando la porta. La prendevano a calci e urlavano nel cuore della notte che volevano un’altra birra. Una tennent’s di merda. E la barista dentro tentava di cacciarli fuori, io giuro che in quel momento le avrei messo un esercito a sua disposizione e varie bombe nucleari per eliminare la feccia che le si era presentata di fronte. Se l’avessimo fatto noi, se l’avessi fatto io, avrebbero chiamato a tutte le caserme delle vicinanze e mi avrebbero allargato il culo. Poi ci avrebbero pisciato dentro e mi avrebbero deriso. Poiché invece quei ragazzini erano di famiglia più che rispettabile temibile, nessuno seppe un cazzo il giorno dopo. E nessuno andò a dire che avevano dei problemi mentali e andavano rinchiusi. Il sottoscritto andrebbe rinchiuso. Almeno a detta della cittadinanza. Poi si inventano che sei paranoico e non dicono che se lo sei è solo unicamente colpa loro. L’inferno sono gli altri, sono loro.

Comunque urlavano come dei disperati e dei poveri tossici all’ultimo stadio e mentre pensavo ‘sta cosa il mio compare sulla destra mi dice “ma cazzo nemmeno i tossici arrivano a questi livelli, porco dio, a Scampia i tossici hanno più dignità, nemmeno farebbero questa ammuina per una dose!”.

“Si ma i tossici siamo noi, che non ci siamo mai drogati”.

“Anzi, per favore, cerca di non dire niente di intelligente ad alta voce perché qui ci linciano”. “ E qui se io parlo ad alta voce mi arrestano, se questi coglioni parlano ad alta voce e non succede niente”:

Altre storielle attorno a questo quadretto opaco e maleodorante. C’è chi ti vuole ammazzare. Però a un certo punto compare nella villa comunale del villaggio una statua della Madonna di Medjugorje, donata dal Comune alla cittadinanza ( dal Comune!? Alla cittadinanza!?).

C’è chi la difende con furore poiché io vorrei sfregiarla e colpirla con le pietre.  Parte il discorso democristiano. C’è la morale di mezzo e il piatto in cui mangi su cui ci sputi, perché dobbiamo essere tutti grati a Dio, al padre, al padrone e al nostro boia che ci taglia le palle.

Forse potrei essere anche assunto da qualche schifo di azienda mafiosa della zona ma non vorrei fare il parafulmine con il sorriso sulle labbra. Sono colpevole. Lo confesso.

Io non sarei voluto nascere. Nessuno ha deciso al posto mio, nemmeno io.

E non sarei voluto nascere qui.

Altra paranoia.

E non ci sono droghe di mezzo. Le droghe, se lo mettano in testa tutti, sono per le persone agiate, sorridenti, fortunate e benvolute da tutti. L’emarginato viene emarginato anche da questo giro qua.

Tuttavia io godo nell’essere emarginato perché l’esserlo mi riserva la mia intimità, il diritto di stare con me stesso, fuori da tutto il pensare quotidiano, per chi devi votare, per chi devi tifare, addirittura.

Altre storielle. C’è un tipo venuto dalla Svizzera che mi dice: “tu se resti qui altri cinque anni te ne vai di testa”. Io alle sue parole ho sorriso come un ebete. Probabilmente sono già impazzito, ecco perché rido. “una mente così brillante qui gli si bloccano i pensieri, perché sono tanti, ed esplode”:

“Forse sono già esploso” penso io, “e il cervello mi si è già rattrappito”.

Non fossimo rimasti qui avremmo parlato diversamente ma nessuno ci ha impedito di andarcene. Peppu Scumazza lo diceva bene, quistu è nu carcere a cielu apiertu, tutti ngi stannu malamentu e nisciuni si ni volu i.

Ci tocca vivere l’inferno scontrandoci e beccandoci tra di noi come corvi sulle rogne. Ci tocca spartirci quel poco di dignità che non c’è guerreggiando.

Sarei impazzito sul serio se non fossi mai uscito dal mio paese. L’essere uscito mi ha regalato il metro di giudizio e di confronto. Non può esistere infatti un giudizio concreto senza un confronto. So che questa è una realtà sottoculturale, sotto tutto. Dato che siamo sotto non riesco nemmeno più ad incazzarmi, la tristezza ha sempre il sopravvento e la delusione. La fredda constatazione della realtà. Perché se questa realtà è così non è né colpa loro né mia, è semplicemente così e così è. E non esistono modi per cambiarlo questo mondo. Non esistono statue della Madonna di Madjugorje né di Topolino né di Che Guevara né di Dylan Dog.

Non serve cambiarla, non serve nemmeno tentare di cambiarla, perché tentare potrebbe essere un forte impulso vitale nonché una ragione di vita e una ragione di credere.

Siamo alla disperazione totale. Benvenuti nel mio inferno. Ecco cosa dico a chi decide di confrontarsi con me e non vuole accettare la realtà, almeno la mia versione.

La morte in sere come questa non è uno spauracchio cattolico ma è una dolce e amabile compagna che viene a salvarti.

Da quando ho smesso di credere nella gente, ho smesso di credere che la gente possa cambiare qualcosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Capone