Sulla pagina Facebook di Irpinia Paranoica

Trovo necessario dover ribadire per l’ennesima volta i significati e i significanti (vedi De Saussure) di questa pagina (nata nel giugno del 2011).
Innanzitutto questa è una pagina facebook connessa a un blog perlopiù letterario fatto di allucinazioni e paranoie. Non è niente di programmato, è una pulsione naturale, ha qualcosa di istintivo come un animale (“prima di morire” ndr). E’ infatti un countdown verso il giorno in cui me ne andrò felicemente da qui; questa terra in realtà mi ha causato solo danni (cerebrali e non). Se tutto va bene tra un anno e mezzo sarò all’estero e quando tornerò in Irpinia mi sentirò come uno di quelli che adesso mi stanno tanto sul cazzo perché tornano solo a Natale e a Ferragosto.
Detto questo, passiamo alla geografia.
Che cos’è il territorio?
Il territorio innanzitutto non è un’impresa; quest’ultima infatti deve soddisfare la domanda mentre in un territorio la domanda è molto eterogenea, gli abitanti di un territorio sono diversi gli uni dagli altri e spesso le loro diverse esigenze sono in conflitto tra loro. Il territorio non può essere messo in vendita poiché ha delle caratteristiche specifiche non variabili (è rigido), nonché una capienza e una sostenibilità limitata. Valorizzare il territorio non vuol dire venderlo, così come è stato inteso soprattutto nel meridione d’Italia, ma considerarlo un accumulatore di risorse caratterizzato dal suo capitale sociale e umano; andando pertanto incontro ad uno sviluppo eco-sostenibile che non escluda la popolazione dal processo.
Nella quasi totalità dei casi in Irpinia osserviamo enti e amministrazioni che hanno il solo obiettivo di vendere il territorio come un prodotto senza mai realizzare progetti di sviluppo seri e volti al miglioramento della qualità della vita. Un esempio positivo di miglioramento è stato Matera che quest’anno è stata designata come Capitale europea della cultura 2019, pur non avendo nemmeno la stazione dei treni.
Secondo molti irpini disinformati o non in un buona fede persino le trivellazioni petrolifere valorizzerebbero il territorio, quando lo sfruttano e lo desertificano provocando danni irreversibili.
Ecco perché noi restiamo decisamente, sempre e comunque, CONTRO LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO.
Il link qui sotto è un’intervista che ho concesso al blog Bolognina Basement nell’Aprile 2014.
Con paranoia e apatia, G.G. Allin.

http://www.bologninabasement.it/irpinia-paranoica-unintervista-contro-valorizzazione-territorio/

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