Guida alla sbronza (piccolo Manifesto del Nuovo Alcolizzato)

Anche per ubriacarsi bisogna prestare attenzione a poche e semplici regole, non basta ingoiare alcolici. Innanzitutto le donne vanno gestite con molta calma e con cautela. Le donne c’entrano sempre, soprattutto con l’alcool e con le droghe in generale.

Io consiglio sempre lo scotch come regina delle bevande da sbronza. Per chi non lo sapesse e fosse ancora vergine, lo scotch è whiskey scozzese. Il bourbon è il whisky americano ( fate caso alle lettere ), il Jack Daniel’s, ottimo ma non ai livelli dello scotch. Compratevene una buona bottiglia o andate al bar se avete più soldi in contati. Non disdegno anche il rum ma soltanto quello agricolo, ovvero quello grezzo e senza melassa. Sono importanti soprattutto le cose che dovete evitare : quelle cacate colorate che servono più agli idioti per farsi notare che ad altro, merde alla fragola e cose simili.

Il vino, la birra e il Campari sono degli ottimi compagni di viaggio ma non ve ne parlerò adesso.

Allorché uno dei motivi più diffusi per ubriacarsi è la questione dell’altro sesso, va gestita con molta calma e saggezza anche la sbronza, per fare in modo che i pensieri vengano dirottati lì dove devono andare e non nella direzione che vogliono i nostri antagonisti. Da ubriachi infatti, siamo in balia di quello che ci accade intorno ed è molto facile farsi influenzare e farsi prendere dal panico o dall’angoscia. Quello che dobbiamo fare prima di ubriacarci è darci uno scopo, un obiettivo,  un target,  come dicono nel marketing. E’ necessario innanzitutto aver preso una decisione a lunga scadenza –almeno una- nella vita e una a breve scadenza sul momento ma definitiva. Dopo di che non resta che lasciarsi guidare dall’ebbrezza alcolica. Una volta avuta la piena coscienza che ci si sta ubriacando per un motivo utile alla vostra sopravvivenza, e ciò richiede anni di esperienza, si può iniziare ad osservare chi lo fa per essere simpatico alle ragazze e chi lo fa per seguire gli amici ed esser visto da voi come un povero miserabile coglione che meriterebbe di essere fucilato.

2.Consapevolezza e convinzione.

Voi non siete degli ubriaconi. Voi non vi ubriacate mai. Voi non vi vantate di essere ubriachi. Voi dovete sempre negare di esserlo e dovete sempre scaricare la colpa su qualcun altro. Dovete dire che gli altri sono ubriachi, e che stuprano e picchiano i bambini oltre a rubare.

Voi non siete in lotta per il bene comune, non avete delle cose da vincere, voi state in disparte, guardate e bevete. E’ questo il vostro ruolo e potete e dovete andarne fieri.

Nel momento in cui siete nell’ebbrezza dovete mettere in moto il piano che avevate pensato per dirottare i vostri pensieri. Le scelte della vita si fanno meglio da ubriachi. Da ubriachi è meglio decidere se lasciare il lavoro oppure no, se sposarsi oppure no, se suicidarsi oppure no.

Tutti i pezzi di merda portano rogne, soprattutto le donne, vi  tormenteranno finché non avrete chiuso gli occhi in un modo o nell’altro, prendetene coscienza. Voi siete in guerra.

Utilizzate la sbronza come un’arma pacifica, utilizzate la sbronza come Gandhi utilizzava i sit-in. Statevene seduti sullo sgabello a bere senza fare nulla.

Non siate masochisti, non tentate di fare corsi da astemi o da vegetariani, non andate in chiesa, non frequentate psicologi, non ascoltate i pareri di chi suo malgrado vi ama (se c’è) e di chiunque si interessi a voi e alla vostra vita. Ogni volta che muore qualcuno il mondo non se ne fotte un cazzo. Ogni volta che muore qualcuno nel mondo a voi non ve ne fotte un cazzo.

Gli esseri umani attorno sono solo mosche che si muovono per ferirvi, dovete riconoscerli come tali e andare avanti. Moriranno prima loro di voi, con le loro preoccupazioni sul mutuo, sulle rate della macchina e sulla moglie malata di mente.

Il vostro unico problema è farvi reggere lo stomaco e il fegato, due organi essenziali nel vostro campo.

Bevendo si acquista il tempo per non fare nulla e anche per leggere e si sottrae tempo alla Macchina.

Non dovete farvi del male e il vostro vero male è quando vi costringono a fare del bene agli altri. Vi vorrebbero inscatolati come il tonno, come dei poveri coglioni la cui vita non ha nessun senso. Non frenatevi, se dovete distruggere un bar fatelo, se dovete uccidere la vostra ex fatelo, se dovete scoparvi la moglie del vostro migliore amico fatelo.

Non siete costretti a dover guardare la vostra brutta faccia allo specchio, non siete costretti a rispondere a quei fantasmi che tornano solamente per farvi del male. Io posso assicurarvi che una volta compiute questo tipo di scelte non dovrete più dare ascolto a quelle voci e a tutte quelle cazzate che, nel riempirci la vita di cose,  ci sottraggono le uniche due a cui dovremmo prestare attenzione: l’aria e il tempo.

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