lasse – poesia di merda

Lasse Scanzonate

qui c’era un poeta di merda
che se lo cacano tanto i presunti poeti del sud in erba
agostino astrominica
che non vale davvero un cazzo.
Parlava di Nusco da napoletano
con una nostalgia ipocrita da vecchio intellettuale romano.
Ve ne scrivo io una:
e che sia breve, scarna ma duratura.
Se passate per Nusco
portatevi il Sale
mettete fine al nascere
di quelle sterpaglie
che sono figle del Male.
Il terremoto ci aveva pensato
ma il paese fu riedificato
portando infelicita alle persone
recando danni ai sopravvissuti
che sarebbe stato buon per loro
se fossero deceduti.
Ma alla fine lenta e all’agonia
vanno incontro
io spero di salvarmi
andando via in un altro porto.
o partigiano portami via
dicevo prima che capissi che la carne da macello era la mia.
o partigiano tu sei morto
io sono un moribondo
e non ho paura di sto destino stronzo .

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